BANGLADESH

SCHEDA CONFLITTO


1947 India e Pakistan ottengono l'indipendenza, ha inizio la separazione fisicadi musulmani e induisti in due stati separati, i primi migrano verso il Pakistan, i secondi alla volta dell'India. Il territorio dell’attuale Bangladesh a maggioranza musulmana viene assegnato al Pakistan come provincia orientale separata ed assume il nome di Pakistan Orientale.

1970 La politica estera aggressiva e autoritaria del Pakistan fa sorgere in Bangladesh rivendicazioni indipendentistiche che, dopo una repressione sanguinosa da parte del governo pakistano, sfociano in una vera e propria guerra civile. Il Partito della Awami League, su popsizioni nazionaliste guidato da Sheikh Mujibur Rahman, comincia una campagna a favore dell’indipendenza dal Pakistan e, nel 1970, vince le elezioni. Il governo pakistano si rifiuta però di riconoscerne la vittoria.

1971 Il livello delle tensioni interne è pressochè insostenibile ed assume poco alla volta i connotati di una guerra di indipendenza, l’India che ha già combattuto due guerre contro il Pakistan per il primato sul Kashmir decide di inviare nel Pakistan Orientale le proprie truppe in aiuto delle realtà insorte.

1971 16 Dicembre. Viene ufficialmente proclamata l'indipendenza dal Pakistan, il nome del nuovo paese è Bangladesh.

1972 Sheik Mujibur leader del partito della Awami League su posizioni nazionaliste e conservatrici diviene primo ministro. Comincia un programma di nazionalizzazione delle industrie in tutto il paese.

1975 Sheik Mujibur viene eletto presidente del Bangladesh, ma viene assassinato dopo pochi mesi. In tutto il apese, dove le tensioni tra gruppi religiosi non sono sopite, viene imposta la legge marziale.

1977 Viene eletto presidente il generale Zia ur-Rahman. Nella Costituzione viene introdotta la sharia, la legge islamica.

1981 Omicidio del generale Zia ur-Rahman. Gli succede Abdus Sattar, destituito dopo pochi mesi dal generale Hossain Mohammed Hershad.

1982 Sale al potere il generale Hossain Mohammed Hershad, che mantiene la legge marziale e proclama lo stato d’emergenza in tutto il paese, gli scontri tra musulmani ed indu e tra nazionalisti e progressisti portano il paese sull'orlo di una guerra civile. Viene introdotto nelle scuole l’insegnamento obbligatorio del Corano e della lingua araba. Per la prima volta viene permessa una limitata attività parlamentare.

1983 Hossain Mohammed Hershad viene eletto presidente.

1987 Dopo aver reintrodotto le libertà costituzionali, Hershad dichiara ancora una volta lo stato di emergenza a causa dei ripetuti scioperi e dimostrazioni proclamamti dell’opposizione.

1988 L’Islam viene dichiarata religione di Stato.

1990 Hershad perde l’appoggio dei militari e viene deposto da un’insurrezione popolare.

1991 Viene ripristinato il governo costituzionale. Sale al potere Khaleda Zia, vedova del generale assassinato, alla guida della coalizione di conservatrice Awami League aspramente osteggiata dalle opposizioni e dagli integralisti islamici.

1998 Settembre. Il Partito Nazionalista del Bangladesh (PNB), primo partito di opposizione indice un periodo di boicottaggio del parlamento chiedendo che vengano amnistiate le pendenze penali che gravano su numerosi membri.

1999 Febbraio. I membri del gruppo armato di opposizione Forze di pace Shanti Bahini, attivo nella zona delle Colline di Chittagong, consegnano le loro armi in cambio di un'amnistia e di una riabilitazione, inizia così il rientro in patria degli oltre 50 mila profughi del Chittagong esuli in India.

2001 Per la prima volta nella storia del Bangladesh la premier Sheikh Hasina, eletta nel 1996, rimane in carica per tutto il mandato quinquennale.

2001 Ottobre. Torna al potere Khaleda Zia.

2004 21 Agosto. In un attentato compiuto nella capitale, Dhaka, durante un comizio di Sheikh Hasina Wajed, presidente del principale partito d'opposizione Lega Awami (Al) perdono la vita 18 persone e ne sono rimaste ferite quasi 150.