BHUTAN

SCHEDA CONFLITTO



2000 a.c. Si sviluppano i primi insediamenti abitati in Buthan.

II° sec a.c. Il buddismo si diffonde in Buthan.

1616 Ngawang Namgyal, un monaco proveniente dalla scuola di buddhismo Drukpa Kagyu in Tibet, inizia a predicare in tutta la regione e diventa il capo religioso del Bhutan con il titolo di Shadbrung Rimp che insediandosi in un paese governato da clan tribali in lotta tra loro. Trasformò le valli meridionali in un paese unito respingendo sia gli attacchi tibetani che le lotte interne.

1705 Morte di Ngawang Namgyal, segue un periodo di due secoli di sanguinose lotte interne.

1907 Muta l'impianto statuale del paese che poggia su di una struttura sociale di tipo feudale che si innesta su un assetto teocratico retto da un Maestro Spirituale di culto buddista erede di Ngawang Namgyal a cui viene affiancata un'autorità temporale solitamente incarnata da un notabile. Il governo del paese passa nelle mani di un maharaja ereditario, Ugyen Wangchuck, eletto con voto unanime da parte dei capi tribù e dei principali lama del paese.

1910 Il mahraja del Buthan decide di conferire alla Gran Bretagna il potere di decidere della politica estera del paese.

1949 Dopo il processo di decolonizzazione il diritto di decidere della politica estera del paese viene trasferito all’Unione Indiana.

1952 In Buthan viene avviato un lento processo di riforme con la salita al trono del monarca Jigme Dorji Wangchuck che per propria volontà crea il primo parlamento buthanese: il Thsogdu ovvero l’Assemblea Nazionale anche se non è ammessa l'esistenza dei partiti politici. Il nuovo re decide di avviare i lavori per dare al paese una carta costituzionale.

1958 Nel paese viene definitivamente abolita la schiavitù.

1959 A seguito dell'invasione cinese del Tibet b migliaia di profughi tibetani cercano rifugio in Buthan.

1964/65 Il Primo Ministro viene assassinato durante una disputa tra opposte fazioni politiche, poco dopo fallisce un tentativo di assassinare il sovrano.

1965 Il re decide di creare il Lodoi Tsokde che è un organo di controllo sia sull’operato del governo sia su quello del Parlamento. Di fatto ha un ruolo politico importantissimo, è in pratica un supergoverno.
E’ composto da 6 rappresentanti del popolo e 2 delegati dei monaci, più il presidente designato direttamente dal re.

1968 Viene insediato il primo Governo e promulgata la prima carta costituzionale del paese. La forma di governo è di tipo monarchico costituzionale, il capo dello stato è il Druk Gyalpo (alla lettera "re drago"), la carica è ereditaria. Viene sancita inoltre l'esistenza di un parlamento monocamerale detto Thsogdu composto da 154 membri con una componente elettiva di 105 membri eletti nelle 20 provincie a cui si aggiungono 37 membri nominati dal sovrano e 20 nominati dai monasteri buddisti, il parlamento si riunisce in oltre due volte l'anno per la sessione primaverile di aprile e quella autunnale di ottobre. La costituzione introduce anche il Lhengyal Shungtshong, cioè è l’esecutivo. E’ composto da 8 lympos (ministri) e dai 9 membri del Lodoi Tsakde ed è di nomina regia.


1971 Il regno sancisce formalmente la propria sovranità aderendo alle Nazioni Unite.

1972 Il re Jigme Dorji Wangchuck muore e sale al trono suo figlio Jigme Singye Wangchuck che prosegue la sua linea politica di cauta modernizzazione.

1974 2 Giugno.Vengono ammessi in Bhutan i primi turisti stranieri per assistere all'incoronazione di Jigme Singye Wangchuck.

1980 Il paese è lacerato dal conflitto tra la maggioranza buddhista di origine tibetana e la minoranza induista di ceppo nepalese.

1986 Una nuova legge attribuisce la cittadinanza bhutanese sulla base del criterio di residenza nel Paese.

1989 La lingua nepalese non è più materia di insegnamento nelle scuole.

1990 Scoppiano violenti conflitti a sfondo etnico nel sud del Paese, accompagnati da proteste contro il governo. Si richiede una maggiore democrazia nel Paese e più rispetto per i diritti della minoranza nepalese. Il Bhutan People Party compie una serie di azioni terroristiche. Molti cittadini di etnia nepalese si rifugiano in Nepal. Inoltre nel sud del paese, hanno creato basi ben fortificate gruppi quali l’ULFA (Fronte unito di liberazione per l’Assam) e il Bodo National Front (Fronte nazional-democratico del Bodoland, la ‘nazione’ dell’etnia bodo) che dal Bhutan gestiscono le loro operazioni per ottenere l’indipendenza dall’India.

1992 Il leader del Bhutan People Party viene condannato all’ergastolo.

1993 Bhutan e nepal cercano di risolvere il problema dei rifugiati.

1996 Il Nepal chiede che circa 80.000 rifugiati vengano rimpatriati in Bhutan

1997 Amnesty International esprime serie preoccupazioni sul rispetto dei diritti umani in Bhutan

1998 Il sovrano cede alcuni dei suoi poteri all’Assemblea nazionale, riservandosi il ruolo di capo del governo. Il Lhengyal Shungtshong, il governo, viene eletto, per la prima volta, dall’Assemblea nazionale. Il famoso monastero buddhista del Tiger’s lair viene devastato da un incendio.

1999 Viene introdotta nel Paese la televisione e una limitata possibilità di accesso a Internet. Vengono rilasciati parecchi prigionieri politici.

2002 Il governo del Buthan dopo dodici anni di pressioni indiane lancia una campagna militare contro i gruppi armati che lottano per l'indipendenza dell'Assam