
SCHEDA CONFLITTO
Anni ’70
Varie rivolte delle popolazioni indigene contro le classi dominanti che
schiacciarono i moti con bande paramilitari e l’esercito federale.
Nascono numerosi gruppi di lotta indigeni e dei campesinos dopo un tentativo
presto fallito di dialogo fra governo centrale e popolazioni native
Anni ’80 La repressione è
forte e oltre all’uccisione di centinaia di contadini e militanti
si verifica lo spostamento di vari nuclei di combattenti verso le montagne
Anni ’90 gruppi di ribelli cominciano
a radunarsi e ad addestrarsi all’interno della Selva Lacondona
1 Gennaio 1994 Entra in vigore il NAFTA.(accordo
che stabilisce fra i firmatari, U.S.A. Canada e Messico, l’impegno
a ridurre dazi sulle reciproche importazioni; i maggiori beneficiari di
questo accordo sono in Messico le grandi aziende e gli investitori stranieri).
L ’EZLN da inizio alla rivolta armata su tutto il territorio chiapaneco
e conquista i comuni di San Cristòbal, Altamirano, Chanal, Ocosingo
Oxchuc Las Margaritas e Huixtàn. Il governo federale è colto
di sorpresa ma reagisce inviando numerose truppe. Gli scontri armati continuano
per giorni.
12 Gennaio 1994 Il governo e l’EZLN
dichiarano il cessate il fuoco
21 Gennaio 1994 Iniziano i primi dialoghi
fra esercito zapatista e governo
11 Ottobre 1994 Dopo il fallimento
dei negoziati e la realizzazione di una Convenzione Nazionale Democratica
con la società civile messicana, gli Zapatisti rompono ogni dialogo
con il governo a causa della continua repressione e dell’intensificarsi
delle manovre dell’esercito federale nel territorio del Chiapas
1 Dicembre 1994 Ernesto Zedillo sale
alla carica di presidente del Messico
19 Dicembre 1994 Assieme alla popolazione
civile viene lanciata un’offensiva militare nonviolenta che conquista
38 comuni chiapanechi
24 Dicembre 1994 La Commissione nazionale
di intermediazione(Conai) proposta dal vescovo Samuel Ruiz viene accolta
come mediatore sia dalle forze insorte sia dal governo centrale
27 Dicembre 1994 L’EZLN sospende
attività offensive in seguito all’interruzione di azioni
armate da parte dell’esercito federale
16 Gennaio 1995 L’EZLN dichiara
un cessate il fuoco “unilaterale e indeterminato” di azioni
ostili; questa decisione seguiva un periodo di interruzione delle ostilità
cominciata alla fine dell’anno precedente e l’inizio dei negoziati
mediati dal Conai (15 gennaio)
9 Febbraio 1995 Viene lanciato un attacco
contro l’esercito zapatista che non reagisce militarmente ma ripiega
sulle montagne con oltre 20mila indigeni; l’offensiva prosegue per
più di un mese con distruzione di vari villaggi e comunità,
vengono arrestate decine di persone in tutta la nazione accusate di terrorismo
tuttavia non si riescono a catturare i vertici dell’EZLN
11 Marzo 1995 Il governo approva la
Legge per il dialogo e l’istituzione di una commissione per la concordia
e la pacificazione (Cocopa) per favorire le trattative, gli Zapatisti
una settimana dopo accettano la proposta
20 Aprile 1995 Si riaprono i dialoghi
di pace Per mesi le trattative proseguono altalenanti con la presenza
di intellettuali e rappresentanti della società civile .
21 Ottobre 1995 Viene arrestato Fernando
Yànez Munoz accusato di legami con l’EZLN; egli viene rilasciato
il 27 dopo forti pressioni sul governo e dopo che i guerriglieri si stavano
ridisponendo in seguito all’allarme rosso dichiarato dai vertici
zapatisti.
13 Novembre 1995 Riprendono i dialoghi
su diritti e cultura indigena
3 Gennaio 1996 Si riunisce il Forum
indigeno nazionale con gruppi di nativi da tutta la nazione che verranno
consultati anche in vista degli accordi con il governo sui diritti e sulla
cultura indigena
16 Febbraio 1996 Zapatisti e governo
federale firmano la prima serie di accordi
29 Febbraio 1996 L’EZLN propone
che il Forum indigeno nazionale diventi una realtà permanente
21 Marzo 1996 Iniziano i dialoghi su
democrazia e giustizia ma aumenta la tensione nel Chiapas
2 Maggio1996 Javier Elorriaga e Sebastiàn
Entzìn, giornalista il primo, contadino indigeno il secondo, vengono
condannati a 13 e 6 anni di prigione con l’accusa di terrorismo
per legami con l’EZLN; questa azione aumenta la tensione sui dialoghi
e gli zapatisti proclamano nuovamente un allarme rosso
6 Giugno 1996 Vengono rilasciati i
due condannati
12 Agosto 1996 I dialoghi su democrazia
e giustizia terminano con un nulla di fatto; così gli zapatisti
sospendono la partecipazione ai lavori fino a novembre quando a San Cristòbal
con anche la presenza di rappresentanti della società civile si
tenta di ricucire gli strappi di agosto
29 Novembre 1996 Si raggiunge un accordo
di massima su diritti e riforme, l’EZLN pur non pienamente soddisfatto
decide di accettare le prime proposte; anche il governo è favorevole
5 Dicembre 1996 Il ministro degli Interni
Emilio Chuayffet con una clamorosa marcia indietro rigetta gli accordi
7 Dicembre 1996 Il presidente Zedillo
dopo pressioni ritira il giudizio del ministro Chuayffet e chiede 15 giorni
per valutare le proposte di trattativa; gli zapatisti accettano e da San
Cristòbal tornano alla giungla
19 Dicembre 1996 Il responso del presidente
messicano è una controproposta che ignora le precedenti trattative
11 Gennaio 1997 Le proposte del governo
vengono bocciate dall’esercito di liberazione; inizia un periodo
di violente repressioni ai danni di esponenti del movimento indigeno e
delle comunità locali che subiscono omicidi e persecuzioni da parte
di reparti regolari e bande paramilitari; i dialoghi di pace si fossilizzano
22 Dicembre 1997 Dopo mesi di violenze
e blocco delle trattative avviene nella città di Acteal per mano
di paramilitari una strage di civili, 45 persone vengono uccise sotto
gli occhi della polizia che non interviene; il massacro costringe alle
dimissioni il ministro degli interni e il governatore ad interim del Chiapas
1 Gennaio 1998 Con il pretesto di impedire
nuove stragi l’esercito lancia una offensiva per disarmare l’EZLN,
le comunità zapatiste vengono assediate o occupate ma non reagiscono
militarmente credendo nella soluzione politica
23 Gennaio 1998 Il presidente Zedillo
accusa l’esercito zapatista di causare la violenza nella regione
26 Febbraio 1998 Il governo si dichiara
favorevole alle trattative su i diritti degli indigeni pur con pesanti
obiezioni; gli zapatisti replicano che non accetteranno nessun cambiamento
alla proposta originaria firmata anche dai rappresentanti del governo;
per mesi seguono reciproche accuse di impedire la pace, anche il Conai
critica la posizione del governo che con una campagna di pubbliche relazioni
cerca di dimostrare buona volontà; contemporaneamente aumentano
le azioni militari e nelle basi militari della Selva Lacondona giungono
reparti di artiglieria pesante
Aprile-Giugno 1998 Migliaia di truppe
dell’esercito e della polizia e di reparti paramilitari sferrano
nuovi attacchi alle comunità indigene, l’offensiva colpisce
anche osservatori internazionali che vengono espulsi
16 Luglio 1998 L’EZLN dichiara
di aver perso fiducia nei dialoghi con il governo, nei giorni successivi
con la Quinta dichiarazione dalla Selva afferma però di voler insistere
verso l’obbiettivo della pace grazie anche ad una consultazione
pubblica nazionale e internazionale
Settembre 1998 Una forte alluvione
nel Chiapas causa centinaia di morti
Novembre 1998 Gli zapatisti chiedonono
di riaprire il dialogo
Marzo 1999 Alla consultazione internazionale
partecipano 3 milioni di persone
Aprile 1999 Il consiglio autonomo di
San Andrès è attaccato militarmente da truppe governative;
il giorno successivo viene posto nuovamente sotto controllo zapatista
Giugno 1999 Aumenta la presenza militare
nella territorio e continua la guerra a bassa intensità
Luglio 1999 L’EZLN afferma con
un comunicato di non nutrire fiducia verso l’ONU, visti anche i
bombardamenti in ex-Jugoslavia; inizia a La Realidad un incontro con rappresentanti
degli insegnanti
Agosto 1999 Gli zapatisti dichiarano
il loro appoggio allo sciopero all’Unam (università) dei
Città del Messico
Settembre 1999 Il governo propone soluzioni
al conflitto ma queste non soddisfano l’EZLN
Ottobre-Dicembre 1999 Continua il conflitto
nella Selva mentre a Città del Messico gli studenti ancora in mobilitazione
ottengono le dimissioni del preside
Febbraio 2000 Migliaia di poliziotti
reprimono la protesta universitaria
Maggio 2000 Viene lanciata una nuova
offensiva nel territorio chiapaneco
Giugno 2000 Sette poliziotti vengono
ritrovati uccisi, l’EZLN nega ogni coinvolgimento
Luglio 2000 Alle presidenziali il Pri
risulta sconfitto, viene eletto presidente Vicente Fox, candidato del
Pan
Settembre 2000 Il Pri viene sconfitto
anche alle elezioni in Chiapas per la nomina del governatore
Dicembre 2000 Il neo presidente annuncia
l’ordine di rientro nelle caserme ai militari in servizio in Chiapas
al fine di ricercare un percorso di pace, l’EZLN accetta di riprendere
le trattative interrotte
24 Febbraio 2001 Parte una grande marcia
degli zapatisti che da San Cristòbal arriverà alla capitale
del Messico; partecipano anche le più alte cariche dell’esercito
insurgente che tengono discorsi in ogni zona attraversata e vengono accolti
con grande enfasi dalla popolazione civile; nella marcia sono coinvolti
intellettuali di tutto il mondo e gruppi internazionali come le tute bianche
italiane
11 Marzo 2001 La marcia termina con
un discorso tenuto da una portavoce dell’EZLN all’assemblea
dello Zocalo; il giorno stesso l’esercito federale si ritira da
tutti gli avamposti in territorio chiapaneco
Aprile 2001 Gli zapatisti rifiutano
la nuova proposta di legge sull’autonomia indigena poichè
lontana dagli accordi di San Andrès
Luglio 2001 Inizia nel carcere di Cerro
Hueco uno sciopero della fame, che durerà un mese, contro l’indifferenza
e il trattamento inumano dei prigionieri politici
Agosto 2001 Si segnalano nuovi movimenti
di truppe nella Selva
19 Ottobre 2001 Viene uccisa Digna
Ochoa, avvocato e militante per i diritti umani
Dicembre 2001 Il Pri torna maggioranza
nel Congresso del Chiapas
Marzo 2002 Viene presentato il piano
ufficiale per lo sviluppo dei popoli indigeni ma sia gli zapatisti sia
la maggioranza delle organizzazioni dei nativi rigettano la proposta
Giugno 2002 Mentre i portavoce dell’EZLN
mantengono il silenzio per protesta verso nuove leggi costituzionali che
schiacciano i diritti degli indios, aumenta la violenza nelle località
della giungla con omicidi e rapimenti che si protraggono per tutto l’anno
1 Gennaio 2003 L’EZLN rompe il
silenzio per denunciare i principali partiti politici che hanno tradito
lo spirito di San Andrès
Marzo 2003 Continua il conflitto a
bassa intensità
Giugno 2003 Durante le elezioni si
registrano numerosi atti violenti e pesa il più alto tasso di astensionismo
della storia recente del paese
Agosto 2003 I comandi zapatisti annunciano
la creazione Caracoles e Comitati di buon governo per migliorare l’autogestione
delle comunità indie; inoltre ritirano alcune postazioni per migliorare
le comunicazioni fra i municipi non zapatisti (che comunque non erano
in conflitto con l’EZLN) mentre aumentano i lavori per aumentare
la difesa delle comunità autonome; appaiono più distanti
le possibilità di un’intesa per i diritti dei nativi dopo
alcune misure prese dal governo che vanno in contro tendenza con le mosse
delle comunità autonome
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