
SCHEDA CONFLITTO
1921 Marzo. L'Iraq,
fino ad allora parte dell'impero ottomano diventa indipendente. Il processo
di dissoluzione dell'Impero Ottomano, incrementato dalle istanze indipendentiste
arabe portano al potere in Iraq lo sceicco Feisal I, l'Iraq diventa così
una monarchia costituzionale.
1922 10 Ottobre. Viene siglato il trattato
anglo-iracheno, la gran Bretagna si impegna formalmente ad offrire protezione
ed a garantire la sopravvivenza del neonato regno, di fatto l'Iraq diventa
un protettorato britannico.
1927 Nei pressi di Mosul, nel Kurdistan
Iraqeno vierne scoperto il primo giacimento di petrolio.
1930 Nuri Said ex ufficiale dell'esercito
ottomano, iraqeno e leader della rivolta araba dopo essere stato affiancato
a Faisal I come comandante in capo prima e ministro della difesa poi,
diventa primo ministro, è il garante voluto da Londra a tutela
del trattato del 1922.
1932 3 Ottobre. La società delle
nazioni riconosce l'Iraq come paese indipendente, di fatto il regno è
sotto l'effettivo controllo politico e diplomatico inglese con Nuri Said
che continua a rivestire il ruolo di uomo di Londra in Mesopotamia.
1933 Re Feisal I muore gli succede il
figlioGhazi.
1933 L'esercito iraqeno su posizioni
nazionaliste come il monarca avvia il massacro della minoranza assira.
1936 Colpo di stato militare condotto
dal generale Bakr Sidqi al Askari a cui fa seguito un governo di transizione
e di ispirazione riformista presieduto da Hykmet Suleiman su posizioni
nazionaliste.
1937 Il genrale golpista Bakr Sidqui
al Askari viene assassinato. L'omicidio genera tensioni in tutto il paese
e provoca la caduta del governo, si susseguono diversi tentativi di colpo
di stato di ispirazione nazionalista ed anti-inglese.
1939 L'Iraq torna ad essere una monarchia.
Ghazi muore e gli succede il figlio re Faisal II di quattro anni.
1941 Nuovo colpo di stato militare in
Iraq, nel tentativo di rompere definitivamente ogni vicnolo con la Gran
Bretagna accusata oltre che di voler essere potenza coloniale, anche di
essere la principale alleata degli ebrei presenti in Palestina. Sale così
al potere Rashid Ali el Khilani che non cela le sue simpatie per la Germania
nazista in chiave anti-inglese, Londra risponde invadendo l'Iraq.
1943 Nuri Said è nuovamente primo
ministro, si tratta di un premier fantoccio nelle mani di Londra, tornato
a presiedere il governo come primo atto di politica estera dichiara guerra
alle forze dell'Asse.
1948 Soldati iraqeni partecipano al
conflitto arabo israeliano.
1953 Re Faisal II, divenuto maggiorenne
torna al potere, Nuri Said continua ad essere il primo ministro e la guida
effettiva del Regno che conferma la sua inclinazione ad una linea filo
occidentale.
1955 Iraq, Turchia, Pakistan, Persia
e Gran Bretagna siglano il patto di Baghdad, un patto di muto soccorso
in chiave anti-sovietica.
1956 Crisi di Suez. A seguito della
fallimentare aggressione franco-inglese contro l'Egitto, a cui partecipò
anche Israele, nel paese esplodono violenze e disordini contro il governo
giudicato collaborazionista delle ex potenze coloniali.
1958 Per fronteggiare la nascita per
volontà nasseriana della Repubblica Araba Unita e comprendente
i territori di Siria ed Egitto, i re di Giordania ed Iraq proclamano l'Unione
degli Stati Arabi, voluta sia dalla Gran Bretagna che dagli Stati Uniti,
l'insofferenza della popolazione arabe cresce.
1958 14 Luglio. Scoppia la rivoluzione
in tutto il paese. Come in altri paesi dell'area (Siria e Turchia) il
ruolo dei militari sull'altternarsi delle fasi politiche è determinante.
Il generale Abdel Karim Quassem assalta il palazzo reale ed il palazzao
del governo, sia re Faisal II che Nuri Said vengono giustiziati. Nasce
un governo repubblicano con la collaborazione tra il generale Abdel Karim
Quassem ed il Partito Comunista Iraqeno. Viene avviata una riforma agraria,
una politica di redistribuzione dei redditi ed un processo di pacificazione
con i curdi il cui leader Mustafa Barzani rientra in Ioraq dopo tredici
anni di esilio.
1959 La Repubblica dell'Iraq rompe il
patto di Baghdad e l'alleanza con la Giordania, subisce le pressioni nasseriane
per la creazione di uno stato pan-arabo ma non entra nella R.A.U. Ciò
comporta l'uscita dal governo dei comunisti.
1961 Quassem è preoccupato degli
accresciuti margini di agibilità politica e di consenso acquistati
dai comunisti e dalle minoranze etniche, prima fra tutti quella curda,
nel nord del paese riprende la repressione contro i curdi, il processo
di pacificazione si blocca e si riprende a combattere.
1961 Viene proclamata l'indipendenza del Kwait, l'Iraq
minaccia di invaderlo, nel neonato stato del golfo vengono inviati immediatamente
soldati inglesi ed un contingente multinazionale della Lega Araba.
1963 8 Febbraio. Il governo repubblicano
è sempre più in crisi senza un appoggio di massa e con la
sempre crescente insoddisfazionbe dei ceti deboli e delle classi disagiate.
Come però spesso accade nell'area, l'ago della bilancia ancora
una volta è l'esercito. Il colonnello deposto poco prima per motivi
politici, Abdel Salam Aref porta al potere il partito laico e socialista
Baath, il generale e presidente Quassem viene ucciso.
1963 Novembre. Aref decide di assumere
i pieni poteri escludendo il partito Baath dal governo e decide di avvicinarsi
alle proposte nasseriane, pochi mesi prima l'ascesa in Siria del partito
gemello, il Baath siriano, aveva però causato la rottura della
R.A.U. E il ritorno all'indipendenza siriana.
1966 13 Aprile. Aref che aveva continuato
con la persecuzione di curdi e comunistii muore in un incidente aereo.,
gli succede il fratello Abdel Rahman Aref.
1966 Giugno. Dopo la “guerra dei
sei giorni” le massicce proteste di paizza portano il governo a
rompere le relazioni con stati Uniti e Gran Bretagna.
1968 17 Luglio. Il partito Baath torna
al potere con un colpo di stato organizzato da generale Ahmed Hassan al
Bakr, che diventa presidente del Consiglio del Comando della rivoluzione.
Fa la sua comparsa nella scena politica iraquena Saddam Hussein al Tikriti,
condannato a morte nel 1959 per un fallito attentato contro Quassem.
1970 Saddam Hussein per conto del governo
socialisteggiante del Baath avvia una serie di colloqui con Barzani,,
resi difficili dai finanziamenti che i curdi iraqeni ricevono dallo Scia
di Persia e dagli stati uniti, si arriva comunque ad un accordo che prevede
in quattro anni il riconoscimento del curdo come lingua ufficiale ed un'autonomia
effettiva della regione. Continua nel frattempo la politica di nazionalizzazione
delle risorse in tutto il apese voluta dal presidente Hassan al Bakr.
1973 Per volere dell'emergente leader
Saddam _Hussein si crea una coelizione progressista a cui aderiscono sia
i comunisti che i curdi del Partito Democratico Curdo.
1974 11 Marzo. Viene proclamata la regione
autonoma del Kurdistan con capitale Erbil, il curdo diventa lingua ufficiale
in tutta la repubblica iraqena. Barzani viene sostituito dal figlio Masud
alla guida del partito, i suoi uomini, legati a doppio filo a Stati Uniti
e Persia continuano la guerriglia contro le truppe governative dell'Iraq.
1975 6 Marzo. Ad Algeri in occasione
di un vertice dell'OPEC (Organizzazione dei Paesi Produttori di Petrolio)
Saddam Hussein e Scia Reza Pahlevi siglano un accordo dove l'Iraq riconosce
le rivcendicazioni persiane sullo Shat el Arab (sponda degli arabi) la
line di confine viene spostata dal pun to di massima corrente del fiume
alla linea mediana, in companso la Persia cessa di finanziare la guerriglia
dei fedelissimi di Barzani che sospendono le ostilità.
1975 Barzani fugge in esilio negli U.S.A.
1977 L'Iraq partecipa al vertice arabo
anti-Sadat, il governo di coalizione della Repubblica dell'Iraq si avvicina
all'Unione Sovietica ed offre appoggio al “fronte del Rifiuto”
palestinese contro Yasser Arafat.
1979 Barzani muore in esilio negli Stati
Uniti.
1979 16 Luglio. Saddam Hussein fa dimettere
per motivi di salute il presidente Hassan al Bakr ed assume i pieni poteri,
diviene in un sol colpo Presidente del Consiglio del Comando della rivoluzione,
Capo di Stato, Segretario Generale del Partito Baath. Comandante in capo
delle Forze Armate Iraqene. Inizia di fatto il regime di un solo uomo.
Pochi giorni dopo 21 membri del Consiglio del Comando della Rivoluzione
vengono giustiziati sulla base di un'accusa di complotto filo-siriano.
Il Partito Comunista esce dalla coalizione. Poco dopo seguono i curdi
che rompono con la coalizione. L'esperienza di una Repubblica progressista
in Iraq finisce qui.
1980 L'Iraq inizia a rompere i rapporti
con l'Unione Sovietica, a fare propaganda sul rischi khoeminista in Iran
e condanna con duramente l'intervento sovietico in Afganistan. Saddam
Hussein cerca di riallaciare i rapporti con l'Egitto e di collocarsi su
posizioni filo-occidentali.
1980 Aprile. Dopo la rivoluzione coranica
in Iran del 1979 Saddam inizia una politica di aggressione e rivendica
il possesso sulla foce dello Shatt el Arab, gli incidenti al confine crescono
in maniera esponenziale. L'Iraq dispone di moderni armamenti americani
forniti in buona parte oltre che dal governo statunitense in chiave anti-iranaina,
anche dal figlio di Margareth Tutcher, mercante d'armi e finanziatore
della maggioranza dei colpi di stato nei paesi africani.
1980 22 Settembre. Inizia la guerra
con l'Iran, Saddam Hussein è certo di dare vita ad una guerra lampo
contro una nazione da conquistare rapidamente mettendo le mani sui giacimenti
di petrolio e espandendo i confini dell'Iraq, mai valutazione risultò
più errata, la rivalità storica tra arabi e persiani portò
in Iran ad una mobilitazione straordinaria (anche sulla base della vocazione
al martirio degli sciiti) ed a una corsa all'arruolamento senza precedenti,
i piloti dell'areonautica militare persiana, tutti detenuti in quanto
fedelissimi dello Scià ed addestrati negli Stati Untiti chiesero
di essere scarcerati per poter copmbattere contro l'Iraq.
1981 I peshmerga (partigiani) curdi
iniziano con l'aiuto dell'Iran una guerriglia violentissima contro l'Iraq
che si vede costretto a combattere su due fronti. Quella che doveva esssere
una brillante e facile avanzata diventa una logorante guerra di posizione
con migliaia di morti da entrambe le parti.
1982 Inizia la controffensiva iraniana,
pashdaran (guardiani della rivoluzione) e basji (martiri sciiti) iniziano
un violento attacco contro le truppe iraqene ricacciate fino al confine.
In Iran i mullah protagonisti della propaganda di guerra riescono acreare
una mobilitazione di massa anche grazie alla coscrizzione obbligatoria.
Molti ragazzi di circa 13 anni vengono arruolati a forza per marciare
sui campi minati in modo tale da consentire il passaggio dei pochi carri
armati iraniani che assumono un valore superiore a quello della vita delle
decine di bambini soldato mandati a saltare sulle mine.
1982 Luglio. Inizia l'attacco iraniano
contro Bassora, città a maggioranza sciita, gli iraniani si aspettavano
di essere accolti come liberatori mentre gli sciiti di Bassora vicini
alla scuola coranioca di Najaf e non a quella di Teheran e perdipiù
mossi dal patriottismo arabo anti-persiano danno vita ad un'accanita resistenza.
1986 Gli iraniani conquistano la penisola
di Faw a sud di Bassora, l'esercito iraqeno è in forte crisi. A
nord i guerriglieri curdi che si affiancano alle truppe iraniane riescono
asfondare la linea del fronte. Saddam Hussein capisce che l'unica via
di salvezza è l'internazionalizzazione del conflitto ed iniziano
così gli incidenti contro petroliere e navi di paesi terzi. La
propaganda iraqena presenta al mondo l'Iraq come l'unico argine al dilagare
in tutta la regione del khomeinismo, gli Stati Uniti inviano all'”apprendista
stregone” Saddam Hussein, così come accade con Bin Laden
in afganistan, nuovi armamenti.
1987 Gli attacchi contro navi mercantili
nel golfo sono ben 178. Navi militari straniere, in gran parte americane
vengono inviate a pattugliare le acque del golfo per evitare un disastroso
blocco della navigazione. Un mirage iraqueno colpisce “per sbaglio”
la fregata statunitense Stark causando 37 morti, il governo americano,
alleato di Baghdad accetta le scuse. Il Kwait decide di immatricolare
tutte le sue navi sotto la bandiera americana. Procede così oltre
all'internazionalizzazione del conflitto il sempre maggiore coinvolgimento
degli Stati Uniti.
1987 20 Luglio. Con la risoluzione n°598
il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite chiede ai due paesi belligeranti
di interrompere le ostilità, l'Iran rifiuta di osservare la risoluzione
dato che in essa manca un esplicito riferimento all'Iraq come paese aggressore.
1987 Ottobre. L'aviazione iraniana bombarda
due petroliere americane, gli Stati Uniti reagiscono colpendo duramente
obietrtivi strategici iraniani, il governo di Teheran dichiara che tra
Iran e Stati Uniti si può parlare di guerra.
1988 Marzo. Le truppe iraqene bombardano
con armi chimiche la città curda di Halabja facendo scontare ai
curdi l'assurdo prezzo dell'appoggio offerto alle truppe iraniane, 5mila
civili vengono uccisi dai gas venefici.
1988 Aprile. Inizia la controffensiva
iraqena che libera dalla presenza iraniana la penisola di Faw a sud di
Bassora, il numero dei morti nel corso dell'operazione supera i 180mila.
1988 3 Luglio. L'incrociatore americano
Vincennes abbatte un volo delle linee aeree iraniane, i morti sono 290,
tutti civili. Pochi giorni dopo le truppe iraqene entrano in territorio
iraniano.
1988 18 Luglio. L'ayatollah Khomeini,
pressato dal moderato hojatoleslam Rafsanjani decide di accettare la risoluzione
n°598 del consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ed ordina alle
truppe iraniane il cessate il fuoco. Nella regione arrivano i caschi blu
dell'Uniimog (Osservatori Iran-Iraq) dell'ONU.
1988 25 Agosto. A Ginevra iniziano i
negoziati di pace tra Iran ed Iraq. Dopo otto anni di guerra ed oltre
1milione di morti la trattativa si arena subito dato che non si trova
un accordo sui confini. Entrambe i paesi chiedono di tornare ai confini
precedenti ma riguardo alla divisione dello Shatt el Arab le rivendicazioni
iraniane e quelle iraqene non coincidono, i primi chiedono come linea
di confine la linea mediana del fiume, i secondi il punto di massima corrente.
1989 Giugno. Muore l'ayatollah Khomeini.Pochi
mesi dopo il moderato Rafsanjani gli succede. L'Iraq è colpito
da una grave crisi economica con il distretto industriale di Bassora semidistrutto
dalla guerra ed un debito estero esorbitante contratto per sostenere le
spese gi guerra con stati Uniti, Kwait e Arabia Saudita.
1990 Saddam Hussein ancora interlocutore
privilegiato nell'area mediorientale degli Stati Uniti, che tuttavia dopo
la morte di Khomeini avevano freneticamente tentato di avviare un processo
di disgelo con Teheran, lancia una campagna propagandistica contro il
Kwait, tra i principali creditori dell'Iraq dichiarando come illegittima
l'indipendenza del paese ottenuta nel 1961. Saddam Hussein accusa ufficialmente
il Kwait di rubare il greggio iraqeno attraverso il pozzo di Rumailah
di cui chiede la cessione a proprio vantaggio, assieme alla cancellazione
del debito irqeno contratto con l'Emirato.
1990 2 Agosto. Durante la notte le truppe
iraqene invadono il Kwait, l'Emiro e i membri del governo fuggono in Arabia
Saudita. Nonostante una massiccia fuga di profughi verso il confine saudita
si organizza una tenace resistenza armata contro l'invasione che viene
schiacciata dalla meglio organizzata macchina da guerra iraqena.
1990 6 Agosto. Il Consiglio di Sicurezza
delle Nazioni Unite decreta un'embargo totale a danno dell'Iraq e chiede
il ritiro immediato delle truppe iraqene dal Kwait.
1990 8 Agosto. Come risposta a fronte
della condanna arrivata anche da molti paesi arabi e dall'URSS, Saddam
Hussein proclama l'annessione del Kwait all'Iraq come diciannovesima provincia
della Repubblica Araba dell'Iraq. In Arabia Saudita cominciano ad arrivare
i primi contingenti americani in nome dell'operazione Desert Shield (Scudo
del Deserto) dato che Saddam Hussein ha paventato l'ipotesi di un'invasione
dell'Arabia Saudita. In tutto il mondo arabo assieme alle manifestazioni
di sdegno contro l'invasione del Kwait inizia a nascere una crescente
insoddisfazione verso la presenza dei “soldati infedeli” in
Arabia Saudita, nazione che ospita i luoghi santi della Mecca e di Medina.
Osama Bin Laden inizia su questa ondata di malcontento a costruire la
sua rete armata nemica giurata dei paesi arabi “corrotti”
che ospitano soldati infedeli.
1990 10 Agosto. Si riunisce in un vertice
al Cairo la Lega araba che aderisce alla proposta per la creazione di
una coalizione internazionale delle Nazioni Unite per un'intervento militare
volto a liberare il Kwait. In arabia Saudita arrivano così anche
truppe siriane, egiziane, marocchine, la Giordania inizia a schierare
lungo il confine il proprio esercito.Nove paesi arabi scelgono di non
aderire a tale scelta schierandosi con Saddam Hussein oppure mantenendo
posizioni interlocutorie come l'OLP che propone una soluzione “araba”
dichiarandosi contraria all'invasione ed all'intervento anche se la linea
di Arafat non risulta particolarmente chiara.
1990 12 Agosto. Saddam Hussein dichiara
di essere disposto a ritirare le sue truppe dal Kwait a patto che gli
israeliani facciano altrettanto dai Territori Occupati e che la Siria
si ritiri dal Libano.
1990 15 Agosto. Per scongiurare il pericolo
di un secondo conflitto con l'Iran Saddam Hussein firma un trattato di
pace dove si accettano le condizioni iraniane per la linea di confine
sullo Shat el Arab.
1990 25 Agosto. Il consiglio di sicurezza
delle _Nazioni Unite decide di avvallare l'ipotesi di un intervento armato,
Saddam Hussein ordina la cattura di tutti gli occidentali presenti in
Iraq e Kwait e minaccia il loro utilizzo come scudi umani a difesa degli
obiettivi sensibili.
1990 25 Settembre. Dopo il blocco navale
e l'embargo il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite impone all'iraq
anche il blocco aereo. La mobilitazione militare assume proporzioni considerevoli
al confine tra Arabia Saudita ed Iraq vengono schierati da entrambe le
parti circa 1milione di soldati, metà per la coalizione composta
da 28 Paesi e metà da parte iraqena. Per mettere in difficoltà
i partner arabi della coalizione Saddam dichiara di essere pronto ad attaccare
Israele con armi chimiche cercando dicreare una contraddzione tra Egitto,
Siria e Giordania e il loro appoggio alla coalizione. Nei paesi arabi
crescono le mobilitazioni anti occidentali che diventano sempre più
giustificazioniste dell'invasione e a sostegno di Saddam e dei suoi proclami.
1990 29 Novembre. Il Consiglio di sicurezza
delle Nazioni Unite adotta la risoluzione n°678 con cui si autorizza
l'intervento se il ritiro non avverrà entro il 15 Gennaio.
1991 16 Gennaio. I tentativi di mediazione
del Segretario Generale delle Nazioni Unite Peres de Cuellar non portano
a nulla. All'alba scatta l'operazione Desert Storm (tempesta nel deserto)
che scatena contro l'Iraq un attacco violentissimo fatto di raid aerei
e missili a lunga gittata.
1991 17/18 Gennaio. Saddam Hussein che
dice di aver ricevuto in sogno la visita del profeta Maometto ordina il
lancio di 41 missili scud contro Israele, il rais dichiara che è
stato lo stesso profeta ad indicargli le traiettorie. Gli stati Uniti
impongono ad Israele il non intervento e la non reazione dato che i paesi
arabi non possono combattere assieme all'esercito sionista ed un eventuale
coinvolgimento israeliano, voluto da Saddam, romperebbe la coalizione
e creerebbe un fronte arabo unico anti sionista ed anti occidentale. Le
città colpite dai raid iraqeni sono Telaviv ed Haifa, il numero
dei morti sarà limitato, in Cisgiordania molti palestinesi salgono
sui tetti delle loro abitazioni a salutare i missili subsonici al grido
di Allah è Grande.
1991 30 Gennaio. L'esercito iraqeno
penetra in Arabia Saudita occupando la città evacuata di Khafji.
1991 13 Febbraio. Una bomba intelligente
centra in pieno un rifugio antiaereo ed uccide diverse centinaia di civili
in gran parte bambini.
1991 24 Febbraio. Inizia la seconda
fase dell'attacco all'Iraq da parte della calizione, mentre in Israele
la popolazione vive con l'incubo dell'attacco chimico le prime truppe
di terra iniziano la liberazione del Kwait, Saddam definisce la resistenza
che sta organizzando come “la madre di tutte le battaglie”.
1991 26 Febbraio. La divisione Medina
della guardia Repubblicana viene schierata a difesa di Bagdad, in prima
linea Saddam manda soldati di leva e milizie popolari che a decine di
migliaia si arrendono in poche ore, i marines liberano Kwait City e massacrano
le truppe iraqene in fuga. Gli americani decidono di sperimentare un nuovo
ordigno che viene sganciato sull'ingorgo di veicoli in fuga, si tratta
della “Fuel air Explosive” che brucia l'ossigeno dell'aria,
ne nasce una carneficina i cui risultati vengono secretati dal “Segreto
Militare” che di fatto copre un crimine efferato. Lo stesso giorno
Saddam si dice disposto ad accettare le risoluzioni ONU.
1991 28 Febbraio. Il presidente americano
George Bush ordina la fine delle ostilità. I morti da parte iraqena,
quasi tutti civili sono oltre 120mila, il paese piomba in un livello pre-industriale,
gli apparati produttivi sono stati cancellati. Per volontà unilaterale
di Stati Uniti e Gran Bretagna le sanzioni non vengono cancellate e restano
a tempo indefinito così come unilateralmente si creano le no fly
zone, zone interdette al traffico aereo iraqeno. Le due condizioni imposte
da stati Uniti e Gran Bretagna per la revoca dell'embargo sono il riconoscimento
iraqeno dell'indipendenza del Kwait e l'accettazione delle ispezioni da
parte di esperti inviati dalle Nazioni Unite atte ad accertare il completo
smantellamento dei rimanenti armamenti iraqeni.
1991 Marzo. La popolazione sciita del
sud dell'Iraq appoggiata dagli aiuti economici iraniani e fiduciosa della
presenza delle truppe della coalizione in prossimità del confine
insorgono contro il regime, la Guardia Repubblicana, i cui reparti non
erano stati impegnati nel conflitto attaccano duramente le città
del sud attivando la brutale macchina repressiva del rais, Bassora viene
assediata, i morti sono migliaia. A ridosso del confine intanto le truppe
della coalizione che aveva combattuto con l'avvallo delle Nazioni Unite,
vengono sostituite dai Caschi Blu dell'ONU.
1991 Aprile. Dopo il sud del paese insorge nuovam,ente
anche il nord, i guerriglieri curdi attaccano numerose postazioni militari
iraqene, il copione si ripete e la Guardia Repubblicana fa strage di civili,
un esodo di milioni di profughi prende vita in direzione di Iran e Turchia,
moltissimi, in gran parte anziani e bambini moriranno di fame e freddo
durante il tragitto sulle alture che segnano il confine tra Iraq, Iran
e Turchia.
1991 15 Aprile. Truppe occidentali entrano
in armi in territorio irqeno nell aregione del Kurdistan creando una zona
franca che viene definita "zona protetta", fuori dal controllo
delle truppe governative iraqene e sotto la protezione delle Nazioni Unite,
il territorio è quello compreso tra il confine settentrionale e
la città di Zakho. Stati Uniti e Gran Bretagna per l'ennesima volta
senza nessun avvallo impongono due "no fly zone" all'Iraq, una
a nord ed una a sud per proteggrere, sulla carta, curdi e sciiti da eventuali
raid della quasi dismessa aviazione iraqena.
1992 Il numero di bambini morti in un
anno di embargo per denutrizione e mancanza di cure mediche è superiore
ai 150 mila, la media resterà la stessa per i dieci anni a venire.
1992 Nel nord del paese inizia un conflitto
interno tra i partiti curdi che controllano la "zona autonoma".
Il Partito Democratico del Kurdistan di Masud Barzani e l'Unione Patriottica
del Kurdistan di Jalan Talabani, al centro del conflitto tra i due gruppi
vi è il controllo dei traffici clandestini tra iraq settentrionale
e Turchia. Le truppe iraqene intervengono a sostegno del PDK mentre quelle
iraniane a sostegno del UPK mentre l'esercito turco continua ad attaccare
i villaggi dove dovrebbero celarsi i guerriglieri del PKK, Partito dei
Lavoratori del Kurdistan di Abdullah Ochalan.
1994. 10 Novembre. L'Iraq riconosce
ufficialmente l'indipendenza del Kwait.
1995 Aprile. Le Nazioni Unite avvallano
l'accordo denominato "oil for food" e mirato all'esportazione
abasso costo del greggio iraqeno, l'embargo viene infatti revocato sul
petrolio che può essere esportato in cambio di generi alimentari,
per la sussistenza delle centinaia di migliaia di bambini in stato di
denutrizione è difatto chiamato a provvedere il governo iraqeno
senza alcun tipo di intervento da parte dell'ONU.
1995 Agosto. Due generi di Saddam Hussein
fuggono in Giordania con le rispettive consorti.
1995 Per fare fronte alle accuse Saddam
indice elezioni non democratiche che lo eleggono Presidente della Repubblica
con il 99,96% dei voti.
1996 Febbraio. I generi fuggiaschi rientrano
in patria dopo aver accusato pesantemente il regime, a loro viene offerto
il perdono, saranno i figli del rais ad organizzaqrne il massacro assieme
ad altri congiunti pochi giorni dopo a Baghdad.
1996 24 Marzo. Vengono indette le elezioni
legislative per l'elezione dell'Assemblea Nazionale, il parlamento iraqeno,
non si vota per i 30n seggi spettanti alla zona curda.
1996 28 Agosto. Il conflitto curdo tra
UPK e PDK entra in una nuova fase particolarmente aspra, il leader del
PDK Masud Barzani chiede l'aiuto di Saddam Hussein per fronteggiare le
milizie di Talabani. 30 mila soldati iraqeni invadono il nord e la "zona
protetta" attacacndo duramente le milizie dell'UPK.
1996 31 Agosto. L'esercito iraqeno entra
ad Erbil, capitale della zona autonoma dal '70 al '74, le milizie dell'UPK
sono costrette alla fuga e sperano in un coinvolgimento iraniano, elicotteri
da guerra iraqeni attaccano il nemico in fuga violando più volte
la "no fly zone".
1996 3-4 Settembre. In risposta alla
violazione della "no fly zone" settentrionale si scatenano sull'Iraq
violenti raid anglo-americani. Saddam Hussein preoccupato dallo scoppio
di una nuova guerra ritira le truppe.
1997 Maggio. 50Mila soldati turchi entrano
in Iraq, violandone la sovranità, per attaccare le basi del PKK.
1997 Luglio. L'australiano Richard Butler
subentra allo svedeseRolf Ekeus alla direzione dell'Unscom, la Commissione
dell'ONU per il disarmo dell'Iraq. Butler sceglie come collaboratore Scot
Ritter, ex marine durante la guerra del golfo.
1997 Settembre. A seguito di una lunga
e cruenta controffensiva le milizie dell'UPK conquistano la città
di Sulaimanya.
1997 13 Novembre. Dopo che il direttore
della commissione Butler dichiara che le ispezioni continueranno anche
con il lavoro degli ispettori americani il governo iraqeno impone il blocco
totale delle ispezioni per la distruzione delle presunte armi di sterminio
di massa.
1997 14 Novembre. Il Consiglio di Sicurezza
dell'ONU condanna la scelta iraqena, poche ore dopo sei dei dieci ispettori
americani vengono espulsi. Butler decide senza consultarsi con il Consiglio
di Sicurezza delle Nazioni Unite di ritirare tutti gli ispettori.
1997 20 Novembre. L'opposizione di Cina
e Francia nel Consiglio di Socurezza dell'ONU scongiura una nuova guerra.
Inizia la mediazione di Mosca e di Kofi Annan Segretario Generale dell'ONU,
Saddam Hussein consente la ripresa delle ispezioni in cambio di una dichiarazione
di intenti russa a lavorare per la riduzione delle sanzioni.
1997 13 Dicembre. Crisi dei "siti
Presidenziali". Butler chiede di ispezionare anche le faraoniche
residenze che Saddam Hussein ha fatto erigere in tutto il paese oltre
che in vari luoghi di Bagdad, il governo iraqeno si oppone a tale richiesta.
1998 13 Gennaio. Le forze di sicurezzza
iraqene fermano un gruppo di ispettori composto da sedici membri, nove
americani e cinque inglesi, lo guida Scott Ritter, secondo la versione
di Baghdad non è un gruppo "equilibrato", nel frattempo
le altre squadre possono proseguire il loro lavoro alla ricerca di armamenti
che non vengono mai trovati.
1998 Gennaio. Il Consiglio di Sicurezza
delle Nazioni Unite condanna l'azione di Baghdad.
1998 11 Febbraio. Per la seconda volta
in poche settimane è la mediazione russa a salvare la situazione
poco prima del superamento del punto di non ritorno. L'accordo accettato
da Baghdad prevede che i Siti Presidenziali vengano visitati e non ispezionati
e che le squadre di ispettori dipendano direttamente da Kofi Annan e non
da Richard Butler, in aggiunta gli ispettori dovranno essere accompagnati
da diplomatici dei cinque paesi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza.
1998 6 Marzo. Kofi Annan va in visita a Baghdad e sigla l'accordo con
Saddam Hussein.
1998 5 Agosto. Nuova crisi delle ispezioni.
Buter inoltra al Consiglio di Sicurezza dell'ONU un rapporto negativo
sulle ispezioni in risposta alla crescente richiesta di Baghdad di allentare
l'embargo e ridurre le sanzioni. Saddam Hussein dichiara che non vi sarà
più alcuna collaborazione con l'Unscom ma non osteggia il lavoro
degli ispettori.
1998 Settembre. Dopo gli attentati contro
le ambasciate americane di Nairobi e Dar ed Salaam e dopo le rappresaglie
americane in Sudan ed Afganistan il Consiglio di Sicurezza dell'ONU vota
a favore di un inasprimento delle sanzioni contro l'Iraq. Saddam Hussein
accusa pubblicamente Scott Ritter e Richard Butler di essere infiltrati
di CIA e Mossad. Alcuni mesi dopo terminato il suo rapporto di collaborazione
con l'Unscom Scott Ritter dichiara che le informazioni raccolte e destinate
al Consiglio di Sicurezza dell'ONU venivano per conoscenza girate a Telaviv
ed a Wasington.
1998 Novembre. Il capo dell'Unscomdecide
di far partire per la seconda volta tutti gli ispettori, assieme a cui
altri ispettori, quelli alle dipendenze dell'Aiea (Agenzia Internazionale
Energia atomica) che svolgevano attività ispettive sull'eventuale
minaccia nucleare, si aggregano.
1998 17 Novembre. Dopo una lettera di
Kofi Annan a Saddam Hussein che scompagina i piani di battaglia di Bill
Clinton e dei suoi accoliti, il rais si dice disponibile a riavviare la
collaborazione e gli ispettori rientrano in Iraq dopo che Washington aveva
fatto evacuare le ambasciate americane in Israele e Kwait come mossa preventiva
ad un attacco. Il congresso americano vota l'"Iraq liberation act"
che dispone lo stanziamento di quasi 100milioni di dollari a sostegno
delle opposizioni al regime di Baghdad..
1998 16 Deicembre. Per la terza volta
in meno di 12 mesi il coordinatore dell'Unscom Butler ordina la partenza
di tutti gli ispettori dall'Iraq dopo aver inviato il secondo rapporto
negativo al Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Il ministro degli esteri
russo Ivanov accusa Richard Butler di aver compiuto un grave ed imperdonabile
abuso di potere, Bill Clinton e Tony Blair decidono unilateralmente un
nuovo attacco contro l'Iraq. Kofi Annan non nasconderà il suo sdegno
e la sua contrarietà all'azione ed rispetto all'ennesima forzatura
compiuta.
1998 16-20 Dicembre. Scatta l'Operazione
"Desert Fox" (Volpe del Deserto) con raid aerei e missilistici
contro obiettivi militari iraqeni. Vengono colpite dai raid abitazioni
ed interi villaggi il numero delle vittime è imprecisato.
1999 25 Gennaio. Nuovo attacco anglo-americano
contro l'Iraq. Questa volta i raid si concentrano su Bassora facendo strage
di civili.
1999 18 Agosto. Ennesimo raid anglo-amerricano
contro l'Iraq, viene attaccata la periferia sud di Baghdad.
1999 Dicembre. L'ONU decide la creazione
dell'Unmovic (Commissione di Monitoraggio Verifica ed Ispezione delle
Nazioni Unite) che sostituisce di fatto l'Unscom. Il direttore di tale
organismo è lo svedese Hans Blix.
2000 Settembre. Saddam Hussein lancia
una nuova accusa contro il Kwait che, secondo il rais, sottrae illegalmente
il petrolio dai pozzi Iraqeni. Il prezzo del greggio a fronte del rischio
di una nuova guerra sale alle stelle. Le economie dei paesi occidentali
risentono pesantemente di tale scelta. Con lo scoppio della seconda Intifada
Saddam che ha ormai attratto irreversibilmente le simpatie delle masse
arabe sia laiche che non in chiave antioccidentale, inizia a stanziare
i primi indennizzi in denaro da assegnare alle famiglie dei martiri palestinesi.
2001 17 Febbraio. Nuovo raid anglo-amricano
su Baghdad, è l'ennesima strage di civili.
2001 20 Giugno. Ennesimo attacco anglo-americano
contro la città iraqena di Talafra. La nuova amministrazione Statunitense
si pone in linea di continuità con quella del multilateralismo
aggressivo di Bill Clinton.
2001 11 Settembre. Il mondo è
sotto shock. Due aerei si schiantano sulle Twin Tower di New York causandone
il collasso, mentre un terzo si abbatte, stando alle versioni ufficiali
sul Pentagono, a Washington.
2001 In seguito a questi attacchi, che
gli Usa prontamente imputano all'ex alleato Osama Bin Laden ed alla sua
rete terroristica, l'Afghanistan - accusato di dare ospitalità
allo sciecco saudita - viene attaccato dalle forze aeree anglo-americane
con l'intento di abbattere le infrastrutture terroristiche presenti nel
paese e il regime talebano, ripristinando la democrazia con l'uso intensivo
dei B52. Congiuntamante l'amministrazione americana che passa dal multilateralismo
aggressivo alla teoria della guerra preventiva rende nota una lista di
paesi "canaglia", tra cui figura anche l'Iraq definito come
una minaccia per il mondo.
2002 Aprile. Saddam Hussein blocca l'esportazione
di graggio dall'Iraq, le economie dei paesi occidentali subiscono un nuovo
colpo che ne mina la stabilità.
2002 Settembre. Scott Ritter si schiera
apertamente contro l'intervento armato in Iraq definendo come inconsistenti
le accuse di riarmo mosse all'Iraq.
2003. Febbraio. Il segretario di Stato
americano, Colin Powell, intervenendo al Consiglio di Sicurezza della
Nazioni Unite, mostra una provetta che a detta dell'amministrazione statunitense
dovrebbe rappresentare la prova schiacciante suin mano all’amministrazione
Bush della presunta presenza in Iraq di armi di distruzione di masse,
e di materiale riconducibile alla volontà di Saddam di fabbricare
armamenti nucleari.
2003 14 Febbraio. Nella loro relazione
al Consiglio di Sicurezza dell'ONU gli ispettori dichiarano che non vi
sono prove certe di nessun tipo contro il regime di Baghdad e che il rais
iraqeno sta iniziando a collaborare.
2003 17 Marzo. Hans Blix pianifica una
nuova serie di ispezioni per verificare l'effettivo disarmo ed il non
riarmo dell'Iraq.
2003 20 Marzo. Inizia l'operazione "Iraqui
freedom" è il nuovo atto della guerra infinita all'Iraq e
della nuova strategia dell'amministrazione Bush sulla guerra preventiva,
l'Iraq è travolto da un'offensiva brutale, Bassora viene messa
sotto assedio ed isolata, i morti civili sono decine di migliaia.
2003 1 Maggio. Il presidente americano
Bush dichiara ufficialmente la fine della guerra dopo meno di tre mesi
di scontri costati la vita ad un numero imprecisato di vittime civili
e a un centinaio circa di soldati della coalizione. In Iraq esplodono
scontri su larga scala, bande armate, criminali comuni, fondamentalisti
islamici e resistenti iniziano una campagna di inaudita violenza in tutto
il apese, gli attacchi non si limitano alle truppe occupanti ma con il
metodo stragista delle auto-bomba viene duramente colpita la popolazione
civile. Nuove dinamiche si incrociano, lotte tra clan tribali, lo scontro
mai sopitro tra gli sciiti del sud ed i sunniti, il tentativo dei fondamentalisti
wahabiti di istaurare anche in Iraq una teocrazia, l'occupazione barbara
e brutale delle forze della coalizione fanno dell'Iraq un luogo che si
alimenta di violenza e dove la quotidianità del conflitto si palesa
con una recrudescenza sempre maggiore.
2003 Agosto. Ibrahim Jaafari Hezb leader
del partito moderato sciita "al-Dawa al-Islamiyya" viene nominato
dall'amministrazione statunitense presidente del primo Consiglio di Governo
iracheno a guida del paese sotto la tutela dell'Autorità Provvisoria
della Coalizione guidata da Paul Bremer.
2003 14 Dicembre. In una fattoria nei
pressi di Tikrit, sua città natale, viene catturato Saddam Hussein
nascosto in una sorta di loculo areato scavato nel terreno, dopo essere
stato mostrato a mo di trofeo al mondo ed esposto alla gogna mediatica
viene imprigionato in località segreta assieme agli altri gerarchi
del regime, intanto il paese e sconvolto da un livello inaudito di violenza
a causa dell'occupazione, degli attacchi delle forze irregolari e delle
lotte interne tra etnie.
2004 7 Febbraio. Le Nazioni Unite intervengono
direttamente nell'area iraqena, la commissione di esperti voluti da Kofi
Annan si insedia a Bagdad per valutare l'esistenza di eventuali condizioni
per consentire lo svolgimento di libere elezioni entro il mese di giugno,
nel paese continuano ad infuriare i combattimenti. La missione è
gfuidata da Lakhdar Brahimi, ex ministro degli Esteri algerino, già
a capo della missione ONU in Afghanista. Le Nazioni Unite assumono un
ruolo di mediazione che di fatto non viene riconosciuto nè dalle
truppe di occupazione nè dalle forze irregolari presenti nel paese.
2004 23 Febbraio. Viene reso noto il
rapporto degli esperti delle Nazioni Unite per valutare la possibilità
di eventuali elezioni entro il mese di Giugno, gli esperti inviati da
Kofi Annan nel loro rapporto dichiarano che non sarà possibile
indire le elezioni entro la fine del 2004 per mancanza di un assetto istituzionale
e per il permanere di altissimi livelli di conflitto.
2004 1 Marzo. I membri del Consiglio
Governativo Iraqeno nominato dall'amministrazione americana tra i membri
delle etnie e dei clan locali disposti a cooperare con le forze di occupazione
presentano la "Legge Amministrativa FondamentaleTransitoria"
vale a dire la costituzione ad interim del paese che prevede libere elezioni
entro il 30 gennaio 2005.
2004 6 Marzo. Slitta la firma della
costituzione provvisoria per dissidi interni al Consiglio Governativo
Iraqeno. L'ayatollah al Sistani contesta le autonomie concesse ai curdi,
l'ebventuale processo emancipativo a favore delle donne ed il non riconoscimento
di un ruolo centrale per l'Islam.
2004 14 Marzo. Il neoeletto primo ministro
socialista spagnolo Jose Luis Rodriguez Zapatero dichiara che se entro
la data del 30 giugno le Nazioni Unite non assumeranno il controllo del
paese sostituendosi all'Amministrazione Provvisoria della Coalizione,
ritirerà le truppe spagnole. Il fronte della coalizione inizia
ad incrinarsi. Tale scelta viane contestata dalle destre europee e dall'amministrazione
statunitense che temono un effetto domino a favore del disimpegno.
2004 14 Aprile. La crescente instabilità
di un paese tutt'altro che normalizzato spingono la Croce Rossa Francese
ad abbandonare l'Iraq. Nel paese oltre agli scontri ed agli attentati
aumentano anche i sequestri e le esecuzioni di ostaggi stranieri.
2004 10 Dicembre. L'ayatollah sciita
al Sistani dichiara che guiderà la coalizione sciita alle elezioni
previste per il 30 gennaio.
2005 30 Gennaio. L'Iraq va alle urne,
l'affluenza è del 58% circa con 8,5 milioni di votanti su 14,2
milioni di aventi diritto in un paese abitato da 27 milioni di persone.
La comunità sunnita sceglie di boicottare le elezioni contrariamente
a quanto fanno sciiti e curdi.
2005 14 Febbraio. Vengono resi noti
i risultati definitvi della tornata elettorale tenutasi all'ombra dei
carri armati americani.I vincitori risultano essere gli sciiti, riuniti
nella lista dell'Alleanza Unita Iraqena guidata da Al Sistani che ottengono
il 48% dei consensi pari a 140 seggi sui 275 che compongono l'Assemblea
Provvisoria. L'Allenza Curda ottiene il 25% dei voti e 70 seggi. L’Assemblea
Provvisoria è chiamata ad eleggere un Presidente e due vice-presidenti
con la maggioranza dei 2/3, che nomineranno un Primo Ministro e il governo
provvisorio a maggioranza semplice.
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