
SCHEDA CONFLITTO
1506
I Portoghesi scoprono il Madagascar anticamente invaso e assoggettato
dalle popolazioni Malesi.
XVIII sec. Le tribù dei Malgasci unificano il
governo dell'isola, cercando di opporsi alla penetrazione francese, iniziata
nel XVII sec. e che diviene dominio effettivo a partire dal 1895.
1895 Inizio del periodo coloniale francese.
1960 Dopo varie rivolte indipendentiste ed a seguito
di un disimpegno francese figlio del processo di decolonizazzione in corso,
il Madagascar raggiunge la piena indipendenza e nel corso dello stesso
anno entra a far parte dell'ONU
1972 Colpo di stato militare. Il potere, sino a quel
punto nelle mani di un governo conservatore filofrancese, passa a un gruppo
di militari filocomunisti i quali creano uno stato di tensione che, nel
1975, porta all'assassinio del premier, il colonnello R. Ratsimandrava,
la formazione di un
direttorio militare garantisce il ritorno ad un simulacro di stabilità
istituzionale
1975 15 Giugno. Viene nominato capo dello stato Didier
Ratsiraka nato a Vatomandry da una famiglia borghese betsimisaraka ufficiale
di marina, in precedenza era stato nominato Ministro degli esteri nel
1972 dal Generale Ramanantsoa, a lui si deve lo sganciamento del franco
malgacio da quello francese e l'aver condotto in prima persona le trattative
per il ritiro delle truppe francesi dall'isola.
1975 21 Dicembre. Viene approvata la nuova Costituzione:
la "Carta della rivoluzione socialista malgascia".
1975 30 Dicembre. Nasce ufficialmente la Repubblica Democratica
del Madagascar sotto la presidenza di Ratsiraka.
1982 Didier Ratsiraka viene confermato presidente della
Repubblica per la seconda volta.
1989 Didier Ratsiraka ottiene il terzo mandato presidenziale
a seguito di uno scrutinio contestato da numerosi oppositoti interni.
1991 La situazione precipita: si intensificano le manifestazioni
dei gruppi di opposizione, riuniti nel movimento "Forze Vive"
guidato da Albert Zafy. Le manifestazioni di protesta vengono brutalmente
represse dal governo malgascio.
1993 Ratsiraka è costretto a lasciare il potere.
Vine infatti battuto nelle elezioni da Albert Zafy.
1996 Ratsiraka è di nuovo eletto per una manciata
di voti alla presidenza della repubblica: una differenza di appena 45
mila schede su tre milioni di voti espressi, un'inezia che ha fatto sorgere
da più parti forti sospetti di brogli. Il Fondo Monetario Internazionale
concede un prestito speciale a tassi più favorevoli per il rimborso
del debito estero, a patto che venga applicata una politica seria di rigore
economico.
1998 Ratsiraka si è afferma anche alle elezioni
politiche e affida l'incarico di primo ministro a T. Andrianarivo.
2001 Dicembre. Si svolgono in Madagascar le elezioni
presidenziali. La corsa alla presidenza è tra il presidente Didier
Ratsiraka al potere praticamente da 17 anni e Marc Ravalomanana sindaco
della capitale malgascia Antananarivo. Ravalomanana esce vincitore dalla
consultazione elettorale, Ratsiraka parla di brogli e definisce gli avversari
politici come: "un'orda di neofascisti e nazisti". Entrambe
i candidati dichiarano di avere vinto le elezioni.
2002 Febbraio. Il paese è diviso in due. I fedeli
all'ex presidente Ratsiraka radicati nel nord del paese iniziano ad assediare
la capitale Antananarivo con blocchi delle vie di comunicazione e di aceesso
alla città.
2002 Aprile. La situazione in Madagascar è drammatica,
in un paese dove un decesso infantile su due avviene per denutrizione
iniziano a scarseggiare cibo e farmaci, si scatena la lotta armata tra
fedelissimi dell'ex presidente Ratsiraka che controllano il nord del paese
e i fedelissimi del neopremier Marc Ravalomanana.
2002 Maggio. Scoppia la guerra civile. Mentre Ravalomanana
presta giuramento come presidente della Repubblica Democratica del Madagascar,
Ratsiraka trasferisce il suo gabinetto a Toamasina e si autoproclama Presidente.
2002 Luglio. Le milizie di Ravalomanana iniziano a conquistare
il controllod del paese, vengono accolte trionfalmente dalla popolazione
e non incontrano sulla loro strada una resistenza particolarmane agguerrita.
2002 2 Luglio. Le milizie di Ravalomanana conquistano
le alture di Ambilomagodora, principale via di accesso ad Antisaranana,
roccaforte dei fedeli di Ratsiraka. L'esercito di Ravalomanana controlla
così quattro delle sei provincie dell'isola.
2002 3 Luglio. Ratsiraka, che intuisce l'imminente capitolazione
dei suoi e che non gode più di alcun supporto popolare, si dice
pronto ad un cessate il fuoco sotto il controllo dell'O.N.U. Nel frattempo
le sue truppe si attestano a difesa lungo il fiume Saharenana.
2002 7 Luglio. L'ex presidente Ratsiraka fugge alle Seychelles.
2002 8 Luglio. Ratsiraka vola a Parigi mentre le truppe
di Ravalomanana controllano tutto il paese.
2002 9 Luglio. Il neo presidente Ravalomanana annuncia
la creazione di una commissione di inchiesta per fare piena luce sui crimini
commessi durante gli anni del governo di Ratsiraka. Finisce ufficialmente
la guerra civile.
2002 11-14 Luglio. Una serie di arresti a raffica di
militari ed uomini vicini all'ex presidente Ratsiraka segna la fine di
cinque mesi di guerra. Amnesty International lancia un allarme sulla violazione
dei diritti umani in Madagascar. Il ministro della difesa Jules Mamizara
invita via radio i soldati ad eseguire gli arresti con modalità
non brutali. Il Presidente Ravalomanana lancia un appello alla radio nazionale
dove invita i cittadini a fermare la caccia ai sostenitori dell'ex rivale
e a impegnarsi per la rinascita del paese.
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