
SCHEDA CONFLITTO
VII-VIII
secolo a.c. In Nepal fa la sua comparsa
la religione buddista.
1816 I nepalesi sconfitti
dall'esercito britannico si vedono costretti a firmare il Trattato di
Sugauli, che stabilisce la cessione del Sikkim e del Terai all'India e
l'insediamento in Nepal di un "Residente Britannico" pur conservando
il Nepal la sua indipendenza dall'Impero Britannico.
1857 Ammutinamento indiano.
Soldati nepalesi aiutano gli inglesi nel sedarlo, in cambio il Nepal riottiene
il controllo su buona parte della regione del Terai.
1846 Jung Bahadur sale
al potere assoggettando a se tutto il paese grazie al massacro di Kot,
durante il quale fece uccidere centinaia di notabili ed esponenti delle
più alte caste sociali nepalesi riuniti nella corte di Kot. Jung
Bahadur assunse il titolo di "Rana", si proclamò primo
ministro a vita e rese ereditaria la sua carica, ne seguira un secolo
di dominio Rana che faranno di Katmandu il centro del loro potere.
1948 Gli inglesi si
ritirano da India e Pakistan, i Rana del Nepal, paese mai stato colonia
inglese, perdono con il processo di decolonizzazione il loro principale
alleato nella regione.
1951 Un'insurrezione
popolare sostenuta dall'India indipandente rovescia la casata dei Rana,
che aveva governato il paese per oltre un secolo esautorando ogni potere
alla monarchia nepalese ridotta a un ruolo puramente formale. Si instaura
una fragile democrazia parlamentare.
1960-62 La monarchia
ùdecide di abolire i partiti politici e il parlamento sostituendoli
con i panchayat, consigli di notabili apartitici, a detta della famiglia
reale tale assetto istituzionale meglio si adattava alla struttura sociale
del paese.
1980 La cosiddetta "democrazia
senza partiti" vigente nel paese viene confermata da un referendum
anche se in Nepal continuano ad imperare un sistema pressochè feudale
che fa del clientelismo e della corruzione il suo asse portante.
1990 Dopo un lungo braccio
di ferro con l'opposizione, il re Birendra al potere dal 1972 ed arricchitosi
con gli ingenti aiuti internazionali arrivati nel paese in più
tempi, resosi conto del malcontento generale accresciuto dall'embargo
imposto dall'India revoca la messa al bando dei partiti e ne garantisce
la tutela con un decreto costituzionale, i panchaayat cessano di esistere.
1991 Alle elezioni legislative
il Partito del Congresso ed il Partito Comunista ottengono lo stesso risultato
elettorale. Da tale data gli equilibri parlamentari saranno così
precari che nell'arco di tempo che va dal 1994 al 2000 si succederanno
ben sei governi.
1995 Il Nepal Communista
Party-Maoist che coniuga l'ideologia maoismo con pratiche e strategie
che resero celebre il movimento Sanderista in Perù, esce ufficialmente
dal sistema parlamentare. Al centro della proposta politica maoista sono
la riforma agraria, l'aumento salariale alle classi lavoratrici meno abbienti,
il congelamento dei rapporti con la potenza imperialista indiana, una
nuova Costituzione in chiave marxista-leninista e la conseguente trasformazione
dell'attuale monarchia costituzionale in 'repubblica popolare maoista'
ed blocco degli aiuti internazionali che hanno arricchito la monarchia
e l'establishment nepalese.
1996 Nasce una rivolta
popolare contro il governo, che parte dal distretto di Rolpa, tra i più
poveri del paese e dove l'aspettativa di vita media supera di poco i 50
anni ed il reddito annuo medio procapite non supera i 100 euro. In poco
tempo la rivolta diventa un movimento politico che si è dato il
nome di Partito Comunista-Maoista del Nepal (Ncp-M) e che si ispira al
leader della rivoluzione cinese Mao Tse Tung e da inizio alla "guerra
del popolo" che fino ad oggi ha lasciato sul campo oltre 1700 vittime.
2000 2 Giugno. Strage
a Palazzo. Secondo la versione ufficiale - mai verificata e giudicata
inverosimile- il principe ereditario nepalese, Dipendra, fa strage della
sua famiglia uccidendo a fucilate quattordici membri della casa reale.
Tra questi il padre Re Birendra, la regina Aishwarya, il principe Nirajan
e la principessa Shruti. Il principe ventinovenne Dipendra, sempre secondo
la versione ufficiale, poi muore suicida. La tragedia si consuma in seguito
a una lite scoppiata durante una cena privata nella reggia di Narayan
Hity. Il giovane principe, conosciuto per il suo carattere violento e
irrequieto, era probabilmente in disaccordo con la madre che si opponeva
ai suoi progetti di matrimonio. La sera della strage il fratello del re,
Gyanendra, si trovava fuori Kathmandu mentre suo figlio Paras Shah era
a cena assieme agli altri membri della casa reale. Gyanendra diventa Re
del Nepal.
2001 Febbraio. Si tiene
in località segreta il congresso nazionale del Ncp-M viene confermata
il gruppo dirigente, il presidente è Pushpa Kamal Dahal, nome di
battaglia Prachanda, un quarantacinquenne professore di agronomia. Suo
vice è Baburam Bhattarai, 47 anni, ingegnere.
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