L'associazione !A la Calle! annuncia la stampa, appena ultimata, di magliette la cui vendita è destinata a finanziare il progetto di teatro-terapia che le associazioni Stellablanca e !A la Calle! attiveranno nel Nord dell'Irlanda a partire dal prossimo mese di Agosto e destinato ad essere articolato lungo un periodo di tre anni. Ogni maglietta verrà venduta al prezzo di 10 euro e il ricavato verrà interamente destinato all'autofinanziamento del progetto. Le magliette di cotone al 100% sono disponibili in quattro colori, bianco, verde bottiglia, verde militare e grigio scuro e recano sul davanti un'immagine di colore rosso raffigurante un pugno chiuso levato verso l'alto con la scritta "Act your rage" ed il logo dell'associazione. Ricordiamo anche che al costo di 5 euro è possibile acquistare il DVD contenente il documentario autoprodotto "University of Freedom" sulla storia della repressione nel Nord dell'Irlanda. Il video, della durata di 70 minuti è stato ideato, girato e montato dall'associazione e contiene le interviste raccolte durante le varie presenze attive, integrate da immagini di repertorio messe gentilmente a disposizione dalle associazionii partner con cui !A la Calle! lavora in loco. Anche il ricavato della vendita del video è destinato a finanziare il progetto di teatroterapia. Per ordinare le maglie oppure il video oppure ancora per organizzare presentazioni del documentario e del progetto potete inviare una mail al seguente indirizzo:

webmaster@alacalle.org
Associazione !A la Calle!



DI SEGUITO LA DESCRIZIONE DEL PROGETTO DI TEATROTERAPIA IN NORD IRLANDA.

- Perché un progetto nel Nord dell’Irlanda?
L’associazione !A la Calle! ha avviato a partire dall’Aprile del 2005 un progetto di cooperazione internazionale costruito dal basso teso alla sensibilizzazione e all’informazione sulla questione nord irlandese, grazie ai rapporti consolidati con alcuni partners locali di riferimento, nello specifico Coiste na n-larchimì con sede a Belfast, Relatives for Justice con sede a Belfast, An Fhininne/Truth con sede a Belfast, Bloody Sunday Center con sede a Derry.
Il tutto nasce dalla consapevolezza che per anni il Nord dell’Irlanda è stato l'archetipo della repressione del dissenso, dell'occupazione coloniale, teatro di uno dei conflitti più sanguinosi dell'Europa occidentale dal dopoguerra ad oggi. Per anni parole quali razzismo, violazione dei diritti umani, apartheid istituzionalizzato e segregazione razziale trovavano un senso ed un significato in Europa solo all'interno del contesto Nord Irlandese.
La volontà che anima il progetto nel suo insieme è quella di creare una realtà di rete, sulla base di un’analisi e di una conoscenza contestualizzata ed approfondita, in modo tale da creare una cooperazione congiunta e in modo tale da avvicinare due angoli del globo creando in quelle che sono state a tutti gli effetti zone di guerra, ponti per il futuro autocostruiti e condivisi.
Il progetto si è concretizzato nelle sue prime fasi, a partire dall’organizzazione di una “Carovana dei diritti” nell’ottobre 2005, a cui hanno partecipato diversi giovani provenienti da diversi realtà e luoghi d’Italia, preceduta e preparata da un viaggio preliminare nel Nord dell’Irlanda in Aprile, a cui ha partecipato una delegazione di quattro componenti dell’associazione.
Al ritorno dalla “Carovana dei diritti” dell’ottobre 2005, è stato autoprodotto un documentario intitolato “University of freedom” contenente immagini, video ed interviste-testimonianza, raccolti durante la carovana e integrati da materiale di repertorio fornito dai partner locali dell’associazione.
Lo scopo del video è quello di raccontare la storia del conflitto attraverso le storie di chi il conflitto l’ha vissuto e subito.
Dal 27 Gennaio al 2 Febbraio 2006 è stata proposta una seconda edizione della “Carovana dei diritti” che questa volta sarà nel Nord Irlanda, oltre che per incontri sui temi della collusione e della repressione del dissenso, organizzati in partnership con le associazioni locali di riferimento, e per visitare i luoghi della memoria disseminati per le Sei Contee, per partecipare alle commemorazioni per l’anniversario della Bloody Sunday ed incontrare i parenti delle vittime.
- Che cos’è la teatroterapia?
La teatroterapia è una forma di arteterapia di gruppo, nata grazie al lavoro di psicologi e teatranti che ha permesso di sviluppare un approccio originale che possa coniugare le teorie psicologiche e le prassi artigianali dell’allestimento scenico.
La teatroterapia è una particolare forma di improvvisazione consistente nella rappresentazione di propri vissuti, frammenti di memoria personale o collettiva, fantasie e desideri che stimola e aiuta il contatto fra le persone attraverso la rappresentazione delle loro storie. Essa implica l’educazione alla sensorialità e alla percezione del proprio movimento corporeo e vocale, rafforzando nuove visioni di sé grazie alla scissione che avviena tra ciò che si è, e ciò che si vorrebbe essere.
La condivisione e la messa in scena di storie della propria vita quotidiana, oltre ad avere carattere ludico e liberatorio, favorisce la libera espressione, potenzia le capacità ideative e stimola la spontaneità nei comportamenti.
Il gioco spontaneo guidato e l'interazione verbale e corporea aiutano ad esprimere e a dare forma alle proprie emozioni, permettono di riconoscersi negli altri e favoriscono pertanto la comunicazione e l'incontro interpersonale.
- Il progetto.
!A la Calle!, avvalendosi della collaborazione e delle competenze messe a disposizione dalll’ass.ne Stellablanca, intende dare vita a partire dalla prossima estate ad un cross community project di teatroterapia da realizzare nel Nord Irlanda per dare seguito e continuità alla voglia di intervenire direttamente con metodi di educazione informale in zone di crisi e di negazione dei diritti. Tale progetto consentirà a due formatori/formatrici di recarsi a Belfast, in collaborazione con l’o.n.g. Relatives for Justice , che comprende alcuni familiari di vittime del conflitto, con il contributo della Community Restorative Justice Ireland, associazione che si occupa di giustizia restaurativa e mediazione, dando vita, in una struttura reperita dal partner locale, con ragazzi con forti condotte antisociali come causa del processo di fuoriuscita da 29 anni di guerra, ad un corso teatrale che consenta ai giovani, provenienti in parte dalla comunità cattolica e in parte dalla comunità protestante, di ritrovare una propria dimensione sociale ed un proprio equilibrio interiore, e soprattutto di riconoscere l’uno nell’altro gli stessi problemi, le stesse difficoltà, ma anche gli stessi sogni e le medesime speranze, in modo che possano essere abbattute quelle barriere culturali e sociali fatte di pregiudizi e prevaricazione. Il corso verrà svolto lungo due binari paralleli, attraverso il rapporto diretto con i giovani da un lato e portando avanti una formazione continuativa con gli educatori dei giovani. Il corso estivo, intensivo, avrà durata di 1 mese e verrà proposto per i prossimi 3 anni ogni estate in concomitanza con le vacanze estive dei fruitori del corso. Tale corso sarà totalmente gratuito. Ogni prima settimana del mese sarà poi possibile, attraverso seminari di formazione e corsi, portare avanti tale percorso disciplinare e formativo, continuando ad operare con i giovani e gli educatori durante tutto l’anno al fine di creare la continuità di lavoro e di relazioni necessaria.